Maltempo, si contano i nuovi danni E Villaggio Mosè si trasforma in lago

Via dei Fiumi è diventata un fiume in piena, impossibile da percorrere con le auto. C’è chi ha usato la canoa per raggiungere la statale
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Ha provocato non pochi disagi il maltempo che in questi giorni si è abbattuto anche sull'Agrigentino. Danni e problemi si sono registrati soprattutto nella zona più a sud di Agrigento, a San Leone e al Villaggio Mosè, dove l'ormai «tristemente famosa» via dei Fiumi anche stavolta si è trasformata in un fiume in piena, impossibile da percorrere con le auto, possibile da attraversare soltanto in barca o in canoa. Proprio qui, attraversando la strada con una canoa, hanno inscenato ieri un'azione dimostrativa di protesta - diffondendo foto e video su facebook e youtube - alcuni cittadini del gruppo "Agrigento Punto e a Capo", tra cui Mario Aversa e Raffaele La Scala, per sollecitare chi di competenza a provvedere contro «la vergona di via dei Fiumi al Villaggio Mosè, con più di 70 cm di acqua dopo ogni pioggia». L'acqua nella via dei Fiumi si accumula ogni volta che ad Agrigento arriva la pioggia per qualche ora. Altre vie del Villaggio Mosè presentano gli stessi problemi di impraticabilità dopo ogni acquazzone nonostante segnalazioni e proteste da parte dei cittadini. L'iniziativa provocatoria di ieri è stata chiamata «Giurgen - Tanic»; scrivono i promotori su facebook: «Agrigento sembra come il Titanic, mentre nel salone delle feste si ballava e cantava, con caviale e champagne, giù nelle stive gli uomini cercavano di turare la falla creata dall'iceberg cui era andata a sbattere! Ma se ne rendono conto che la città è ridotta "pezza-pezza"? Nessuno degli amministratori si accorge che il degrado e l'abbandono oramai ha assunto proporzioni al di sopra di ogni ragionevole sopportazione? Come si può tollerare ancora tanta indifferenza amministrativa?». Intanto impazzano i commenti su facebook sull'attraversamento di via dei Fiumi in canoa. "Grandi", scrive Roberta Barone plaudendo all'iniziativa. "Assurdo", posta Gaia Violante mostrando meraviglia per la strada che si è trasformata in fiume. «Una città in ginocchio, strade allagate, buche mai viste in tutto il continente. Ma ora dico io: perchè non iniziamo a ribellarci contro questo sistema? Agrigentini svgliamoci, è ora di cambiare registro. Se ne devono andare tutti a casa», scrive sul social network Raffaele La Scala, tra gli attivisti del gruppo «Agrigento Punto e a Capo». «È allucinante... stiamo affondando sempre di più», commenta Cristiana Rao. «Ci sono pesci? Siamo a Linosa? O nel fiume Verdura?», la prende con ironia Giusy Russello. Ironico anche Salvatore Magro: «Non capite niente e state sempre a lamentarvi. Avete visto il corso d'acqua che ha creato la nostra amministrazione per incentivare gli sport acquatici? Semu arrivati!».

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