Lsu, tutti pronti a stipulare i contratti: il Comune dispone di 2 milioni di euro

I 98 precari sono a carico dell’ente che adesso ha ricevuto i fondi statali, ma la Cgil è cauta: «Non a tutti conviene»

SCIACCA. La Cgil è cauta sulla proposta dell'amministrazione comunale di contrattualizzare, per tre anni, i 98 Lsu a carico dell'ente grazie ai due milioni di euro di finanziamento statale già ottenuti. Un altro milione è in arrivo. Per il segretario, Franco Zammuto, carte alle mano, chi ne ha "un effettivo beneficio sono, al massimo, 25 lavoratori, cioè coloro che, nei prossimi quattro o cinque anni, andranno in pensione per raggiunti limiti di età". La nuova prospettiva che si apre grazie all'intervento statale consente ai precari di scegliere se puntare a un contratto a tempo determinato della durata di tre anni, incassare una somma in proporzione al periodo residuo di lavoro per crearsi un'attività o transitare presso aziende private che riceverebbero il sostegno da parte del Comune. I lavoratori sono divisi in tre gruppi. La contrattualizzazione consente loro un aumento della retribuzione che sarà, mediamente, di 200 euro rispetto a quanto riscuotono attualmente, circa 500 euro, non considerando gli assegni familiari. Avranno anche la copertura previdenziale e potranno beneficiare di eventuali straordinari. "A mio parere, così come il presidente Crocetta ha affermato che non potrà mai licenziare i precari a carico della Regione - dice Franco Zammuto - l'amministrazione comunale deve assumere impegno a mantenere i propri anche oltre i tre anni di contrattualizzazione, che non è la stabilizzazione, perché questa gente rimane in servizio a tempo determinato". Per Zammuto "non bisogna considerare questa come l'ultima spiaggia. I lavoratori sono partiti tutti ad accettare. Io ritengo che il Comune, in ogni caso, possa mantenerli in servizio – conclude Zammuto - anche oltre i tre anni, tenendo conto che i fondi statali continueranno ad arrivare". Quando questi lavoratori hanno iniziato la loro attività al Comune l'obiettivo era, in particolare, quello di impiegarli nei servizi di manutenzione. A distanza di quasi vent'anni soltanto una parte è rimasta a svolgere questi servizi e infatti le squadre addette alla segnaletica, al pronto intervento nelle strade, alla potatura degli alberi sono sempre meno numerose. E adesso si apre questa prospettiva della quale gli Lsu hanno già discusso anche in occasione di assemblee oltre che di incontri con i rappresentanti sindacali.

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