«Rete idrica colabrodo a Fontanelle e la via Butera resta a rischio di crolli»

Il cedimento non si ferma, tra il manto stradale e il marciapiede c’è già un «distacco» di 50 centimetri. I residenti lanciano l’allarme
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. «È un grosso tubo di acqua che perde e fa abbassare la strada, succede da anni e adesso siamo preoccupati». Questo uno dei commenti raccolti fra i commercianti di Fontanelle a riprova che in questi giorni, specie dopo il crollo del ponte Verdura, anche nel popoloso quartiere si fa strada la paura. I residenti sono convinti che in via Butera, come in altri punti della città, l'inadeguatezza o la fatiscenza della rete idrica possano provocare incidenti. Gli interventi di riqualificazione di piazza Primavera si sono in questi giorni allargati anche alla citata via che collega via Di Giovanni con viale Sicilia. Ma in questo caso non si rifanno i marciapiedi. Lungo questa arteria il dislivello tra una delle corsie dell'asse viario e la banchina si è costantemente ampliato: circa cinquanta centimetri è l'altezza che il marciapiede ha acquistato rispetto al piano stradale, divenendo tanto elevato da non consentire ai pedoni di salirvi agevolmente nella parte centrale. Un divario tale da richiedere continue "aggiunte" di strutture cementizie, delle piccole muraglie deputate a "tappare" il vuoto venutosi a creare per la differenza dei livelli. Già cinque anni fa un gruppo di residenti preoccupati dal fenomeno aveva chiesto una verifica della situazione che però, ad oggi, non è mai ufficialmente stata fatta. «Il timore - affermano alcuni residenti - è che se anche si trattasse di un assestamento naturale, questo possa comunque danneggiare le condutture di varia natura che per qualche tratto potrebbero attraversare quella porzione di territorio. E in ogni caso sarebbe utile che il Comune effettuasse dei sondaggi in tutto il quartiere il cui sottosuolo è notoriamente ricco di falde acquifere: la rottura delle condotte idriche così come l'effetto di dilavamento di queste "correnti" sotterranee potrebbero causare seri danni. Le nostre strade, con i continui avvallamenti e i cedimenti verificatisi in questi anni, sono la prova che qualcosa non va». Per l'amministrazione una prima risposta ai residenti del quartiere viene dall'assessore ai Lavori pubblici Piero Luparello. «Non conoscevo i problemi di questa arteria - ha detto ieri -. Chiamerò subito gli uffici competenti perché si predispongano le verifiche del caso: se fosse il caso, vedremo se la stessa ditta che sta affrontando il progetto di piazza Primavera può, con una piccola variazione al capitolato, effettuare qualche sondaggio del sottosuolo». 

 

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