Abusivismo edilizio a Licata: i vigili urbani sequestrano due edifici

Blitz in periferia: ad entrambi gli stabili sono stati apposti i sigilli, i titolari sono stati denunciati a piede libero
Agrigento, Archivio

LICATA. Due edifici sequestrati ed altrettante persone denunciate a piede libero per abusivismo edilizio. E’ il risultato dell’ultimo blitz condotto, contro il cemento selvaggio, dalla sezione Edilizia della polizia municipale. I vigili urbani, coordinati dal comandante Giovanna Incorvaia, sono impegnati costantemente nella lotta alle costruzioni senza permesso ed il loro impegno è testimoniato anche dai numeri. In un solo anno, quello appena trascorso, i caschi bianchi hanno segnalato ai magistrati della procura della Repubblica di Agrigento ben 137 persone per costruzione abusiva. Una media altissima, soprattutto se si considera che solo qualche anno fa il cemento selvaggio, in città, sembrava completamente debellato. Ed invece è “tornato”, ed è anche più forte di prima. L’ultimo intervento della polizia municipale è stato posto in essere nella periferia del paese. E’ qui che sono stati scoperti due edifici realizzati senza il necessario permesso che viene rilasciato dal dipartimento Urbanistica e Gestione del Territorio del Comune, dopo che la commissione edilizia si è pronunciata positivamente sulle richieste presentate. I due edifici erano stati costruiti in assenza di autorizzazione, perciò i vigili urbani hanno provveduto ad apporvi i sigilli. Nei confronti dei proprietari è scattata la denuncia a piede libero. Per ciò che concerne gli stabili sottoposti a sequestro i vigili urbani hanno indirizzato una nota alla soprintendenza per quanto riguarda il primo, ed hanno invece avviato l’iter degli accertamenti per il secondo. Se ci saranno le condizioni i titolari delle case potranno chiedere una concessione in sanatoria. In caso contrario, invece, dovranno rassegnarsi alla demolizione. La legge, infatti, è molto chiara. Nei casi in cui gli immobili non sono sanabili possono solo essere abbattuti. In questo caso interviene il dipartimento Urbanistica e Gestione del Territorio che ingiunge ai titolari di demolire ciò che hanno costruito senza concessione edilizia. Una volta ricevuto il provvedimento i proprietari degli stabili hanno a disposizione novanta giorni di tempo per ottemperarlo. Qualora non lo facciano gli edifici abusivi vengono acquisiti al patrimonio del Comune e deve essere quest’ultimo ente a farsi carico della demolizione, rivalendosi successivamente sugli ormai ex proprietari.

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