Sciacca, Carnevale annullato: "L’assessore Monte ora si dimetta"

L’amministrazione comunale subisce critiche dall’opposizione mentre su Facebook si apre il dibattito

SCIACCA. Dall’opposzione in consiglio comunale si chiedono le dimissioni dell’assessore allo Spettacolo, Salvatore Monte, per l’annullamento del carnevale. Lo fa Paolo Mandracchia sostenendo che «solo un atteggiamento demagogico» ha indotto lui e il sindaco, Fabrizio Di Paola, «li ha indotti a criticare coloro i quali decisero saggiamente di non promettere ciò che non si poteva mantenere».

Il riferimento di Mandracchia è alla precedente amministrazione che ha pure annullato la festa. Ma c’è pure chi, come l’ex presidente del consiglio comunale, Filippo Bellanca, definisce «consapevole e saggia» la scelta di Di Paola e Monte di annullare la festa. Bellanca ha riavviato l’iter, ripresentando la proposta, per l’istituzione dell’ente carnevale. Il dibattito, come era prevedibile, è approdato anche sui social network. Ed è su Facebook che l'assessore comunale allo Spettacolo, Salvatore Monte, si rivolge ai saccensi per tornare a spiegare le ragioni del rinvio e del suo rammarico per il mancato svolgimento della tradizionale manifestazione.

"In questi mesi -afferma-, in sinergia con i carristi, con i privati, con i commercianti, abbiamo strutturato una festa che prevedesse una netta riduzione dei costi, ma non può, però, far a meno del contributo regionale. Non dirò mai la frase che il carnevale grava sui cittadini o non si può fare per tutelare chi ha pagato la tasse. Il carnevale di Sciacca rimane una grande risorsa e una grande opportunità. Lascio da parte la critica politica che ampiamente mi dovrà essere fatta, ma, con il cuore in mano, ammetto che senza quei fondi, per l'edizione pensata ad aprile, sarebbe stato impossibile. Sono molto rammaricato, non lo nascondo, perché amo questa festa e perché in essa vedo un rilancio. Le strade, le buche, la scerbatura, la perdita idrica sono necessità, Carnevale è una grande virtù di questa città". Monte, che ha avviato una serie di incontri con i carristi, non nasconde la volontà di organizzare comunque un evento che esalti la tradizionale manifestazione saccense.

Intanto, sul web il dibattito si accende. A gettare benzina sul fuoco, ci pensa Gioacchino Marsala, sfidante alle ultime elezioni amministrative dell'attuale sindaco. "Già in campagna elettorale -scrive su Facebook- avevo detto chiaramente che sarebbe stato molto difficile assicurare lo svolgimento del Carnevale, considerate le difficili condizioni finanziarie dell'ente ma anche della Regione. Avevo scelto di usare il linguaggio della verità e dell'onestà, evitando di creare false aspettative e inutili illusioni. Altri decisero di fare diversamente. Lasciatemi la soddisfazione di dire che il tempo è sempre galantuomo". E l'ex assessore della precedente amministrazione, Gianfranco Vecchio, dice: "Il sindaco Vito Bono è stato onesto, fin dal primo giorno, sulle difficoltà finanziarie che attraversava il comune, come tutti i comuni d'Italia". Ma decisione di non finanziare la festa da parte del governo Crocetta viene anche elogia su Facebook da parte di chi scrive: «Sono contento che il carenvale non si farà e non perchè sono contro la festa, ma perchè i soldi delle nostre tasse verranno spesi, spero, in cose più necessarie».

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