Lavoratori ex Asi, si sbloccano i fondi: in arretrato 4 stipendi e la tredicesima

I 37 dipendenti hanno ricevuto rassicurazioni sulla loro vertenza dal segretario della Cgil-Fp Buscemi

AGRIGENTO. Devono ricevere cinque mensilità arretrate, ma pe ri lavoratori dell’ex Consorzio ASI di Agrigento, sono arrivate notizie confortanti che potrebbero mettere la parola fine alla loro vertenza. I dipendenti devono infatti percepire gli stipendi di giugno, luglio, agosto, dicembre e la tredicesima, cosa questa che hanno segnalato e denunciato da mesi. Le rassicurazioni sono arrivate alle organizzazioni sindacali, direttamente da Alfonso Cicero, Commissario straordinario dell'Irsap, l'ente regionale che ha preso il posto dei disciolti Consorzi ASI della Sicilia, ridanno concrete speranze ai 37 dipendenti della struttura che gestisce le aree industriali della provincia di Agrigento. «Ci è stato comunicato - spiega il segretario generale della Cgil Funzione Pubblico Alfonso Buscemi - che nei prossimi giorni l'Irsap riceverà dal Dipartimento Attività Produttive una quota del contributo regionale previsto dalla legge 8/2012 che sarà destinato a soddisfare le esigenze di liquidità di quei Consorzi che si trovano in difficoltà finanziarie, e tra questi vi è certamente l'ex Asi di Agrigento». Si tratta di somme che saranno destinate, così come prevede lo stesso decreto di finanziamento al pagamento delle spese obbligatorie per legge, tra le quali assumono priorità le somme dovute al personale dipendente». Ovviamente soddisfatti i sindacati che hanno in questi mesi raccolto le proteste e i disagi dei lavoratori. «Questa notizia - aggiunge Buscemi - assume particolare importanza per questi dipendenti che ormai da troppi mesi si sentivano completamenti abbandonati al loro destino e conferma l'attenzione dell'IRSAP nei confronti di questo Ente. Le attività che in questi ultimi giorni sono state avviate presso l'ex ASI di Agrigento, tra cui la nomina di nuovo dirigente coordinatore proveniente dall'ex ASI di Gela, hanno sicuramente rimesso in moto una struttura che ha il compito principale di fornire servizi alle imprese insediate nelle aree industriali. È evidente comunque che manterremo un elevato livello di attenzione rispetto alle problematiche di questi lavoratori soprattutto per scongiurare l'ipotesi che quanto accaduto possa tornare a ripetersi».

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