A Sciacca salta un giudice: allarme in Tribunale

La pianta organica riduce i magistrati mentre arriva il nuovo carico dai cinque Comuni annessi alla sede giudiziaria
Agrigento, Archivio

SCIACCA. L’organico attuale del Tribunale è di dieci magistrati, ma in servizio ce ne sono sette. Un posto è vacante, un giudice è applicato al Tribunale di Agrigento e un altro in astensione per maternità. Sono in arrivo un migliaio di affari, tra civile e penale, dai cinque comuni annessi al circondario giudiziario saccense e la nuova pianta organica approntata dal Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria riduce il numero dei giudici.

«Le conseguenze per noi sarebbero gravi - tuona il presidente dell’Ordine degli avvocati, Filippo Di Giovanna - ed infatti ho già chiesto un incontro al Consiglio superiore della magistratura che si dovrà esprimere nelle prossime settimane». Per l’avvocato Giovanni Vaccaro, presidente onorario dell’Unione degli ordini forensi della Sicilia, «la naturale conseguenza dell’ampliamento del circondario giudiziario è l’aumento dei giudici, da dieci e undici, per consentire l’istituzione di una sezione che si occupi dei processi di mafia e non certo la diminuazione».

Il consiglio dell’ordine di Sciacca si è già raccordato con gli altri del distretto «e questo - dice il presidente Di Giovanna - sarà evidenziato in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, prevista il 26 gennaio prossimo. Per tutti parlerà il presidente dell’ordine di Palermo». Serafino Mazzotta, componente del coordinamento nazionale dei Tribunali Minori, parla di «un vero e proprio controsenso. Da un lato - dice - affidano al Tribunale di Sciacca la competenza su cinque nuovi Comuni, Partanna, Salaparuta, Gibellina, Santa Ninfa e Poggioreale, con un carico di un migliaio di affari, tra civile e penale, e dall’altro non potenziano gli uffici del personale necessario e pure prevedono una riduzione dell’organico dei magistrati rispetto a quella prevista con un carico di lavoro e un territorio di competenza minore».

Nessuna novità, invece, per la procura della Repubblica che mantiene l’attuale organico, composto dal procuratore capo e da quattro sostituti. I sostituti in servizio, ormai da qualche anno, sono soltanto tre e uno si attende con le nuove assegnazioni dei magistrati di prima nomina.

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