Porticciolo turistico, pontile abusivo Denunciati Zambuto e un dirigente

Il sindaco: «Chiederò di essere sentito dai pm e chiarirò tutte le vicende e i grandi interessi di carattere privato»
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Pontile senza concessione: la Capitaneria di Porto sequestra tutto e denuncia sindaco e dirigente comunale. Gli uomini della Guardia Costiera ieri mattina sono andati al porticciolo turistico di San Leone. Lì hanno messo i sigilli al pontile galleggiante per l'ormeggio e all'area asservita con box, di proprietà del Comune di Agrigento. Sotto sequestro anche tre imbarcazioni da diporto trovate ormeggiate abusivamente nel pontile.
Subito dopo è stata inoltrata una denuncia alla Procura della Repubblica a carico del sindaco Marco Zambuto e del dirigente dell'Ufficio Patrimonio del Comune, Carlo Bertolino. I reati ipotizzati sono quelli di "occupazione abusiva di spazio demaniale, occupazione e innovazione abusiva". Il Comune risulta privo di un titolo di concessione valido sia per lo specchio acqueo dove è collocato il pontile galleggiante che per l'area asservita dove si trova il box.
La vicenda è piuttosto intricata e risalente nel tempo. Nel corso degli anni il Comune versava un canone per la concessione dello spazio destinato al pontile all'assessorato regionale al Territorio e Ambiente, ente di competenza perché il mare appartiene al demanio. La concessione è stata rinnovata fino al 2007, quando si scopre - secondo la ricostruzione della Capitaneria di Porto - che l'amministrazione comunale aveva affidato la gestione ai privati senza la necessaria autorizzazione. A quel punto una delibera di giunta manifesta la volontà di provvedere alla gestione diretta e la Regione concede i permessi per gli anni successivi, fino al 2010.
L'anno seguente l'amministrazione Zambuto chiede il rinnovo, la Capitaneria pretende di acquisire altri documenti ma gli uffici non provvedono con la conseguenza che da due anni non esiste una licenza valida e il Comune di Agrigento non ha alcun titolo per occupare lo specchio acqueo. "Chiederò di essere sentito immediatamente dagli organi giudiziari - ha replicato il sindaco Marco Zambuto - e chiarire una per una tutte le vicende e i grandi interessi di carattere privato che ruotano intorno alla questione del pontile di San Leone. Questa denuncia è la cartina tornasole degli enormi sforzi fatti dall'amministrazione per sottrarre uno spazio pubblico dagli interessi privati. Oggi - aggiunge - pago con una denuncia gli sforzi fatti per mantenere il servizio pubblico offerto da un'area precedentemente destinata ad esclusivo uso privato e sulla quale, negli anni, non sono mancate enormi pressioni affinché fosse definitivamente tolta dalla gestione pubblica".
Zambuto aggiunge e attacca: "Al momento di chiedere i rinnovi mi è stato fatto un forte ostruzionismo burocratico dagli uffici regionali. Farò nomi e cognomi dei grandi interessi che ruotano intorno a questa vicenda e che minacciano un servizio destinato ai cittadini". Sulla vicenda interviene anche il vicepresidente del consiglio comunale Giuseppe Di Rosa, protagonista in estate di un atto ispettivo sulla gestione del pontile: "Il sindaco faccia i nomi e io sarò al suo fianco".

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