Sciacca, bar storico chiuso per un rogo: gara di solidarietà fra i commercianti

Prima le donazioni, poi le riffe: obiettivo coprire i costi per riaprire il locale all’inizio di febbraio

SCIACCA. Una gara di solidarietà tra i commercianti, in un momento di gravissima crisi economica, per favorire la riapertura del Bar Olimpia, distrutto da un incendio il 5 dicembre scorso. Le fiamme, di origine dolosa, hanno devastato uno dei locali storici della città, nella centralissima via Giuseppe Licata, provocando danni per oltre centomila euro, non coperti da assicurazione. Il 2 febbario 2013, nel giorno della Madonna del Soccorso, patrona della città, il bar sarà riaperto. Sull'incendio indagano i carabinieri della compagnia di Sciacca e ci sono delle stranezze, subito rilevate dagli investigatori. Nessun segno di effrazione, infatti, nella saracinesca del locale e chi è entrato ha portato via una ventina di euro e parte del registratore di cassa. «Una ragazzata - dice Calogero Vaianella, titolare del bar - perché io non ho mai subito minacce o richieste di denaro. Già quattro anni fa sia nel mio che in altri locali hanno messo a segno furti non lasciando alcun segno nella saracinesca». In pratica, secondo Vaianella, qualcuno è entrato per rubare e poi, avendo trovato pochi spiccioli, ha appiccato il fuoco oppure ha acceso una fiamma per farsi luce e poi si è sprigionato l'incendio. La procura della Repubblica di Sciacca ha subito fatto sapere che le indagini si muovono a tutto campo e al momento non si esclude alcuna ipotesi. Una cinquantina i commercianti che hanno dimostrato, concretamente, di volere aiutare il titolare del bar. «È questo che mi ha dato la forza di ripartire - dice Vaianella - e di mettercela tutta per riaprire il mio bar proprio nel giorno della festa della Madonna del Soccorso». I commercianti già qualche giorno dopo l'incendio hanno consegnato a Vaianella alcune migliaia di euro. Poi, ognuno di loro ha organizzato, all'interno dei negozi, un sorteggio, mettendo in palio vari oggetti, dai capi di abbigliamento alle ceramiche. Due euro il costo del biglietto. L'obiettivo è di raggiungere quota diecimila euro, aiutando Vaianella a coprire almeno il dieci per cento della somma necessaria per rimettere in piedi il bar. «Il periodo non è certo dei migliori per le nostre attività - dice Aurelio Pellegrino, titolare di un negozio di abbigliamento e corredi - ma abbiamo sentito il dovere di fare qualcosa per sostenere questo nostro collega e la sua famiglia. Adesso, grazie al nostro gesto e alla grande forza di volontà dimostrata da Vaianella, il bar, presto, sarà riaperto». Giuseppe Caruana, gioielliere, è stato tra i più attivi nel portare avanti l'iniziativa in favore della riapertura del Bar Olimpia. «Questo è un locale storico per la città e per la via Giuseppe Licata in particolare - dice - e non poteva rimanere chiuso. I commercianti sono stati vicini e lo saranno ancora alla famiglia Vaianella. Non escludiamo, infatti, di organizzare altre iniziative per affermare la nostra vicinanza al titolare del bar». I vincitori dei premi nei negozi che hanno aderito all'iniziativa sono tutti coloro che hanno acquistato, nelle singole attività, il biglietto con il numero tre, il primo estratto, sabato scorso, sulla ruota di Palermo. L'incendio al Bar Olimpia ha risparmiato, fortunatamente, il locale adibito a laboratorio di pasticceria. Così sono scampati alle fiamme alcuni costosi macchinari che soltanto da poco tempo erano stati acquistati da Calogero Vaianella.

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