Lavoro in crisi, bilancio della Cgil: «È stato un anno nero per tanti»

Il segretario generale Massimo Raso ha posto l’accento sul forte aumento della cassa integrazione in provincia

AGRIGENTO. «Il 2012 è stato, sotto troppi punti di vista un anno da dimenticare, sicuramente un anno nero per l'occupazione in provincia di Agrigento». Non è un bilancio positivo, quello tracciato alla fine del 2012, dal segretario generale della Cgil agrigentina Massimo Raso, che ha fatto il punto di 12 mesi di vertenze, di scioperi, di cassa integrazione e di perdita di posti di lavoro. «Quello appena passato – dice Raso - è stato l'anno della messa in discussione dell'Italcementi a Porto Empedocle, con una Cassa integrazione guadagni che non lascia presagire nulla di buono per il futuro e per il quale occorrerebbe una ripresa della mobilitazione unitaria e cittadina che sembra essersi smarrita. È stato l'anno del disastro nel settore edile. I dati diffusi dalla Cassa Edile parlano chiaro e dicono che negli ultimi quattro anni le ore lavorate sono diminuite del 26 per cento, qualcosa come 1 milione e 300 mila di ore in meno e scende anche il numero di operai calato del 19 per cento che, in valori assoluti significa che si sono persi 1.580 posti di lavoro». Massimo Raso, che ha preso il posto di Mariella Lo Bello nel momento in cui ha deciso di candidarsi a sindaco di Agrigento e attualmente alla guida dell’assessorato regionale al territorio e ambiente, ricorda anche come quello appena trascorso sia stato l'anno della ripresa della iniziativa forte nelle scuole per studenti e insegnanti. «Ci attende un 2013 di impegno - aggiunge - per trasformare i tanti Tavoli tecnici attivati, in percorsi più fattivi e concreti per far ripartire l'economia in questa provincia. Registriamo i timidi passi fatti da alcune antiche questioni, dalle infrastrutture agli annunciati investimenti industriali, ma sono segnali troppo timidi. Occorrerebbe un ruolo più deciso da parte di tutte le forze economiche e sociali in grado di intavolare con il nuovo Governo della regione e con quello che uscirà eletto a livello nazionale, più stringenti relazioni e risultati sulle emergenze del nostro territorio come centri storici, sviluppo termale, infrastrutture scolastiche e civili, investimenti turistici, rilancio del sottosuolo avendo a cuore le ragioni della salute e dell'ambiente, credito». L'attività politica organizzativa della Cgil agrigentina partirà giorno 4 gennaio a Sciacca per ricordare il sindacalista Accursio Miraglia assassinato dalla mafia il 4 gennaio del 1947. «Continueremo - conclude Raso - con un seminario dei Quadri sulle novità previdenziali legate all'avvio dell'Aspi e della Mini Aspi e con l’inaugurazione della nuova sede di Villaseta. A metà gennaio pensiamo di convocare gli Stati generali della Cgil agrigentina per definire insieme a tutta la nostra rete sindacale, la strategia del Sindacato per il 2013».

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