Tarsu, a Sciacca stangata da 500 mila euro: avvisi di accertamento per 5 anni

Il consigliere Mario Turturici: «Si dovevano informare i cittadini invitandoli a regolarizzare senza sanzioni»

SCIACCA. Tra Tarsu e Ici nelle casse del Comune mancano un milione e 100 mila euro. La quota riguardante la tassa per i rifiuti è di mezzo milione di euro e per incassarla, con riferimento agli anni compresi tra il 2006 e il 2011, sono stati emessi gli avvisi di accertamento. Ma la stangata, arrivata proprio nei giorni immediatamente successivi al pagamento dell'Imu, ha determinato la reazione del consigliere comunale Mario Turturici, esponente della maggioranza, che ha presentato un'interrogazione, contestando l'iter che è stato seguito, visto che "gli uffici del Comune stanno provvedendo a notificare ai contribuenti avvisi di accertamento recanti importi assai elevati. Infatti, con il medesimo atto - scrive l'ex sindaco - si procede ad accertare ben sei annualità, pretendendo pure il pagamento di sanzioni nella misura del 50 per cento, oltre interessi, addizionali e tributo provinciale". E Turturici vuol sapere dal sindaco e dall'assessore al Bilancio "per quali motivi, preliminarmente alla notifica degli avvisi di accertamento, non si è provveduto ad informare la cittadinanza mediante avviso pubblico dei risvolti della nuova normativa, invitandoli a regolarizzare entro breve tempo la propria posizione, senza alcun aggravio di sanzioni e interessi". Chiede poi le ragioni per le quali con un unico atto si è proceduto ad accertare ben sei annualità pregresse e perché è stata applicata la sanzione nella misura del 50 per cento per ogni annualità. Inoltre, Mario Turturici vuole sapere quanti avvisi sono stati emessi, "quali sono stati i criteri di selezione dei contribuenti destinatari degli avvisi e quale è il gettito complessivo che si prevede di incassare". Ed in ultimo, se gli uffici intendono effettuare ulteriori verifiche, anche sui luoghi, per il riscontro della esattezza della superficie dichiarata, e se "nell'ipotesi di adesione all'atto di accertamento è possibile rateizzare il pagamento di quanto in effetti dovuto". Il vice sindaco e assessore al Bilancio, Enzo Porrello, afferma che "per la notifica degli avvisi il Comune si è attenuto a quanto prevede la legge il regolamento sulla tassa. Il Comune, tra Tarsu e Ici, deve riscuotere circa un milione e 100 mila euro e la quota riguardante la Tarsu, per quegli anni, è di circa 500 mila euro. Da aprile del prossimo anno, con l'entrata in vigore della Tares - conclude Porrello - le somme da pagare saranno maggiori". L’ex sindaco Mario Turturici, intanto, visto che il cittadino ha 60 giorni di tempo per presentare ricorso in commissione tributaria, chiede con urgenza di avere una risposta in consiglio comunale all’interrogazione che ha presentato.

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