Racalmuto, assistenza ad anziani: il Tar dà ragione alla cooperativa

Il Tribunale ha smontato le ipotesi di reato della Prefettura e del Comune di Agrigento

RACALMUTO. Il Tribunale amministrativo regionale, ha messo la parola fine alla vicenda della cooperativa sociale C. di Racalmuto che potrà regolarmente continuare l'attività di assistenza agli anziani espletata da oltre un decennio. La vicenda era iniziata lo scorso mese di settembre, quando la Prefettura di Agrigento aveva trasmesso al Comune di Agrigento, un’informativa con cui segnalava la presunta presenza all'interno della cooperativa di racalmutese, ed iscritta all'albo regionale degli enti assistenziali di ricovero anziani, di un ragioniere C.L. , che avrebbe rivestito cariche sociali in altre cooperative ritenute contigue ad ambienti malavitosi. Il primo effetto di questa informativa prefettizia era stata che il Comune di Agrigento dispose la cancellazione della cooperativa racalmutese dal registro comunale delle strutture assistenziali residenziali e semiresidenziali. Contro questa informativa prefettizia e dunque contro il provvedimento di cancellazione adottato dal Comune di Agrigento si è ovviamente opposta la cooperativa, proponendo un ricorso davanti al Tar Sicilia, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, per l'annullamento, previa sospensione, dei due provvedimenti citati. In particolare gli avvocati Rubino e Alfieri hanno censurato l'informativa prefettizia impugnata sotto il profilo del travisamento dei fatti, giacchè la Prefettura aveva attribuito erroneamente la qualifica di consigliere di amministrazione al ragioniere C.L. anzichè di revisore contabile, legato da un mero rapporto di consulenza libero professionale con la cooperativa ricorrente. La prima sezione del Tar Sicilia Palermo, presidente da Filoreto D'Agostino e con Giovanni Tulumello quale relatore, ritenendo fondate le censure formulate dagli avvocati Rubino e Alfieri, anche alla luce della certificazione camerale prodotta dai due difensori da cui emergeva la qualifica di revisore contabile in capo al soggetto segnalato dalla prefettura, ha accolto la domanda di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti impugnati. Per effetto della pronunzia cautelare resa dal Tar Sicilia la cooperativa racalmutese potrà tregolarmente continuare l'attività di assistenza agli anziani espletata da oltre un decennio.

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