Favara, la giunta è fatta: ma senza i partiti

Nonostante gli sforzi non sono stati raggiunti gli accordi con le forze politiche della cosiddetta «coalizione di responsabilità»

FAVARA. Dopo un lungo travaglio apertosi già prima delle elezioni regionali del 28 ottobre, anche in virtù dei vari cambi di casacca registratisi all'interno del consiglio comunale, la crisi comunale sembra essere arrivata al suo epilogo. Per questa mattina al Palazzo di Città, alle ore 11, il sindaco Rosario Manganella ha convocato una conferenza stampa in occasione della quale presenterà la nuova compagine assessoriale e il team di supporto tecnico-amministrativo. Ma è una soluzione che lascia qualche scoria visto che nessuna forza politica entra nell'esecutivo non essendosi raggiunti gli accordi con i partiti della cosiddetta «coalizione di responsabilità».
Si deve parlare, allora, di rottura con i vecchi partner?
«Assolutamente no - precisa il capo dell'amministrazione - anche se quanto si è cercato di costruire in queste settimane non è sfociato nella classica fumata bianca». E la prova viene data dal Pdl e dal Pid, oggi Cantiere Popolare, che, con una nota, augurano un proficuo lavoro al sindaco, consapevoli che le sue proposte e quelle che faranno gli assessori tecnici che nominerà, se rispondenti alle necessità della popolazione favarese, saranno da loro accolti positivamente.
«Il momento di profonda crisi socio-economica che caratterizza la città di Favara - scrivono Pdl e Cantiere Popolare- impone a tutti una profonda riflessione e una presa di posizione responsabile e matura. Non è il momento dei personalismi, né tanto meno del muro contro muro. Bisogna agire in fretta, con determinazione e competenza». Pdl e Cantiere Popolare, preso atto del particolare momento in cui versa il Comune di Favara, malgrado gli sforzi profusi per la risoluzione della crisi politica, ritengono doveroso e responsabile lasciare libero Manganella nella formazione della migliore giunta possibile.
Non manca, però, di criticare il sindaco il consigliere comunale Giovanni Bennardo il quale ha formalizzato il suo disimpegno dall'MpA, partito in cui era stato eletto sostenendo Manganella, e dalla «fantomatica coalizione di responsabilità», dichiarandosi indipendente.
Intanto, molta curiosità c'è per i nomi degli assessori che verranno fuori oggi. Voci di corridoio, per nulla attendibili, danno in giunta il dirigente scolastico Michele Passalacqua, Florinda Saieva moglie del notaio Andrea Bartoli, l'architetto Giò Limblici e Carmelo Castronovo, coordinatore di "Primavera Favarese". Riconfermata dovrebbe essere Rosetta Morreale.

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