Canicattì, 25 aree per assistere 7.200 persone Ecco il nuovo piano di protezione civile

Servirà in caso di calamità come terremoti ed alluvioni, ma anche per incendi di vaste dimensioni

CANICATTI'. Sono più di 25 le zone della città individuate come aree di attesa e di emergenza all'interno del nuovo piano comunale di protezione civile elaborato ed approvato nei giorni scorsi dalla Giunta comunale, guidata dal sindaco Vincenzo Corbo.
Si tratta di aree di prima accoglienza che il Piano individua in piazze o comunque luoghi aperti e sicuri, dove la popolazione in caso di eventi di eccezionale gravità,quali terremoti, alluvioni o incendi di vaste dimensioni, riceverà le prime informazioni, i primi generi di conforto in attesa dell'eventuale allestimento delle aree di ricovero con tende o elementi provvisori di alloggio. Le aree in questione si estendono su una superficie complessiva di oltre 14 mila metri quadrati e dalle stime previste nel Piano riuscirebbero a garantire una ricettività in emergenza di oltre 7 mila e 200 persone. «Abbiamo realizzato un importante lavoro di analisi e pianificazione dei rischi - ha dichiarato l'assessore ai Lavori Pubblici e vice sindaco, Gaetano Rizzo - con la stesura di un Piano di Protezione Civile il cui scopo principale è l'organizzazione delle procedure di emergenza, dell'attività di monitoraggio del territorio e dell'assistenza alla popolazione in casi di calamità naturali». L'individuazione delle aree di emergenza è scaturita da un lavoro di analisi del territorio comunale con la raccolta di tutte le informazioni connesse alla conoscenza del territorio, alle strutture ricettive ed alle risorse a disposizione dell'amministrazione e dallo studio dello scenario degli eventi attesi che ha permesso, sulla base dell'analisi storica e statistica del territorio, di definire gli eventi che verosimilmente possono ricadere nell'ambito comunale. Tre le zone di emergenza più estese il piano prevede l'area di via Pirandello dove è possibile prevedere la presenza di oltre 1400 persone o quella nei pressi della palestra comunale in Contrada Giarre con i suoi 2700m2 di estensione ed una capacità ricettiva di 1350 persone. «In totale sono una trentina le zone della città individuate come luoghi di raccolta preferibili - ha spiegato Rizzo - a seconda della diversa tipologia di evento critico che si dovrà andare a contrastare». All'interno del documento approvato dalla Giunta comunale inoltre vengono indicate le strutture strategiche e quelle sensibili che in caso di emergenza devono coordinare tutte le attività necessarie alla salvaguardia dell'incolumità dei cittadini ma, novità del nuovo Piano Comunale di Protezione Civile, vi è una parte dedicata esclusivamente all'informazione nella quale vengono curati gli aspetti formativi e comportamentali che ciascun cittadino e gli stessi operatori di protezione civile, devono possedere per affrontare al meglio eventuali situazioni di rischio. «Si tratta di una sorta di vademecum che faremo girare per le scuole della città - ha concluso Gaetano Rizzo - per rendere anche i giovani parte integrante del sistema locale di protezione civile». 

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