Ribera, nuova giunta in arrivo dopo la "crisi"

Stringono i tempi per varare la nuova giunta per poter così superare la difficile situazione politico-amministrativa

RIBERA. Stringono i tempi per varare la nuova giunta per poter così superare la ”crisi” in atto e con essa la difficile situazione politico-amministrativa che si è venuta a creare con le dimissioni prima dell’assessore dell’Api Antonio Agrò e poi dell’assessore donna Carmela Vaccaro dell’Mpa e consentire un regolare svolgimento dell’attività amministrativa.

Dopo la "calda” seduta consiliare di giovedì sera nel corso della quale proprio il fatto che ci si trova con una giunta ”monca” è stato sottolineato nell’intervento polemico del consigliere dell’Api Fofò Catanzaro, che ha abbandonato i lavori d’aula, i partiti della coalizione hanno avviato gli incontri richiesti dal sindaco Carmelo Pace per fare uscire fuori i nomi dei nuovi amministratori. Si tratta di una scelta alquanto complicata quella che il sindaco Carmelo Pace è chiamato a fare per dar vita alla ”Pace bis”, dopo che la prima, eletta dai riberesi nel giugno del 2010, è ”saltata” con le dimissioni in particolare dei vari Sgrò e del vice sindaco Giuseppe Cortese, che a fine settembre si era dimesso per consentire l’ingresso in giunta di una donna come richiesto dalla legge in materia di composizione degli esecutivi comunali

Le ”complicazioni” derivano dal fatto che rispetto al giugno 2010 gli equlibri sono notevolmente cambiati in un consiglio comunale che è cambiato anche nei volti di alcuni dei suoi componenti originari. Questo ha comportato che il partito di Gianfranco Miccichè (”Grande sud”) e di Michele Cimino, ad esempio, possono contare ora su tre consiglieri e sicuramente cercheranno di avere un posto al sole, che vada ad aggiungersi al vice presidente del consiglio comunale Carmelo Territo. Non c’è più l’Udc di una volta (oggi è rappresentato solo da un consigliere, Nicola Inglese) dal momento che gli altri eletti nel partito di Casini sono andati verso il Pid, partito, che, comunque, con le prese di posizione di Rino Messina e Benedetto Vassallo, soprattutto, non mostra la compattezza e il numero di consiglieri avuti in passato.

C’è poi il Pdl che nei giorni scorsi ha fatto segnare il passaggio di testimone da Nino Campanella (dimessosi) a Leonardo Mulè e che punta ad avere un proprio rappresentante e non più l’attuale assessore in carica Baldassare Tramuta, autosospesosi dal partito di Berlusconi e Alfano. Poi bisognerà vedere se l’Mpa, forte di 4 consiglieri, potrà confermare i suoi due assessori. Ieri doveva esserci un incontro per vedere il da farsi. E’ stato rinviato. Un altro se ne prevede già domani mattina. Potrebbe essere quello giusto per far nascere, come spera il sindaco, in settimana il nuovo governo della città.

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