Gesa, rinviato lo stop al servizio

I sindaci dei 19 Comuni consorziati, stanno ultimando i Piani di rientro per potere ottenere le anticipazioni di somme dalla Regione
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. È stato rinviato di una settimana, l’annunciato stop al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei 19 Comuni dell’Ato Gesa, annunciato il mese scorso dalle ditte del Raggruppamento di imprese che lo gestisocno in regime di proroga.
Ieri mattina infatti, è stato raggiunto un accordo tra i legali di Gesa e quelli delle imprese decidendo di spostare al 12 dicembre, il termine ultimo, trascorso il quale, senza il pagamento dei debiti pregressi, le ditte rescinderanno il contratto con Gesa. Una decisione, quella dello slittamento della data, inizialmente fissata a lunedì prossimo, che potrebbe permettere di trovare una soluzione alla vicenda.

E proprio con lo scopo di trovare una via d’uscita all’annunciata nuova emergenza, ieri ci sono state due riunioni, la prima alla Gesa, tra il commissario liquidatore Teresa Restivo e gli amministratori comunali dell’Ato Ag2 e la seconda, nel tardo pomeriggio al Dipartimento rifiuti a Palermo, tra una delegazione dei sindaci, Agrigento e Porto Empedocle in testa, la Restivo e i funzionari regionali.

Lo scopo è quello di accellerare i tempi per la presentazione dei piani di rientro che darebbero la possibilità ai Comuni di ottenere, attraverso l’attuazione della circolare della Regione, la numero 2 del 10 novembre scorso, anticipazioni di risorse finanziarie per l’estinzione dei debiti che hanno proprio con Gesa.

Ma non solo. Nelle more che le imprese vadano fino in fondo nell’intenzione annunciata di rescindere il contratto e dunque di interrompere il servizio, la Regione ha allo studio, la possibilità di dare ai Comuni la facoltà di emettere delle ordinanze in via d’urgenza, per assegnare singoli servizi ad imprese autorizzate ad effettuare la raccolta e lo smaltimento che potranno essere sia quelle attualmente appaltanti, sia altre che ne hanno i requisiti. In questo modo si darebbe continuità al servizio stesso. Ma la nota dolente in questa situazione al momento confusa è data dalle intenzione di diversi sindaci dell’Ato Ag2 che hanno manifestato l’intenzione di procedere al taglio di almeno il 30 per cento dei costi del servizio. Tagli che passano attraverso la diminuzione del numero di personale impegnato nella raccolta e nello spazzamento delle città, nella diminuzione di mezzi utilizzati fino alla raccolta effettuata a giorni alterni.

E sindaci e amministratori di Gesa si sono aggiornati a lunedì prossimo con due nuovi appuntamenti. In mattinata ci sarà l’incontro nella sala «Pellegrino» della Provincia in via Acrone e nel pomeriggio una nuova riunione è in programma a Gesa per fare il punto della situazione anche alla luce degli esiti dell’incontro di ieri a Palermo.

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