Vandali in azione, cassonetti bruciati: in arrivo i fondi per coprire i debiti a Licata

Nel giro di poche ore le fiamme hanno distrutto ben 25 contenitori nelle vie Gela e Garibaldi
Agrigento, Archivio

LICATA. Venticinque cassonetti bruciati in due giorni: in città torna l’allarme intimidazione contro la Dedalo Ambiente, la società che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti. Ad indagare sono i carabinieri della compagnia locale che la notte scorsa sono tornati nel luogo in cui appena 24 ore prima il fuoco era stato appiccato a ben 15 cassoni, tutti distrutti. Ancora una volta i vandali, o presunti tali, hanno agito nel quartiere Oltreponte. Tra le 22.30 e le 23.40 di martedì sera hanno appiccato le fiamme alle batterie di contenitori sistemate in via Gela ed in rettifilo Garibaldi.

L’unica differenza tra questi ultimi incendi e quelli della notte precedente sta nel fatto che i roghi hanno interessato batterie di cassoni sistemate solo alcune centinaia di metri più avanti rispetto ai primi. Nel corso della notte tra lunedì e martedì il fuoco aveva distrutto quindici cassonetti, la sera successiva dieci. Dunque in poche ore le fiamme hanno divorato ben venticinque contenitori provocando un danno ingente all’Ato rifiuti. L’autorità territoriale d’ambito ieri mattina, come aveva fatto il giorno precedente, ha denunciato l’accaduto a carabinieri e polizia. Provvidenziale, tanto in un caso quanto nell’altro, si è rivelato l’intervento dei vigili del fuoco i quali, raggiunti i siti dei roghi, hanno domato subito le fiamme, impedendo di fatto la distruzione delle auto parcheggiate accanto ai cassoni.

La questione dei roghi è stata affrontata ieri mattina nel corso dell’assemblea dei soci che si è tenuta nella sede della Dedalo Ambiente. All’ordine del giorno c’era la recente circolare della Regione grazie alla quale i Comuni potranno ricevere, restituendo i fondi in venti anni, mutui per pagare i propri debiti nei confronti delle autorità territoriali d’ambito.

“I rappresentanti delle amministrazioni comunali, eccezion fatta Licata che era assente, hanno firmato – ha annunciato Rosario Miceli, commissario liquidatore dell’Ato rifiuti – il protocollo con il quale si impegnano a chiedere il mutuo alla Regione per pagare le quote arretrate. Io sono stato convocato a Palermo, all’Emergenza Rifiuti, per il 3 dicembre ed in quell’occasione presenterò il documento firmato dai sindaci. Al tempo stesso, su indicazione dei Comuni, abbiamo inviato una lettera al sindaco di Licata per renderlo edotto della decisione di tutti i suoi colleghi. Porterò con me anche questa lettera a Palermo”.  

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