Rete idrica colabrodo, stucchi a rischio

Un silente fiume sotterraneo inzuppa le pareti, sbriciola colonne e pavimenti e attacca anche le opere del Serpotta, che si staccano
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Acqua killer. A rischio i capolavori di Serpotta nella Chiesa di Santo Spirito. L'umidità ascendente sta danneggiando i riquadri ad alto rilievo con figure plastiche raffiguranti la Natività, l'Epifania, la Fuga in Egitto e la Presentazione al Tempio, che secondo gli studiosi sono stati realizzati all'inizio del settecento dall'artista Giacomo Serpotta. Un "delitto" che ha due killer spietati: la dispersione della rete idrica, un colabrodo invasivo e gli ipogei che circondano la chiesa e il monastero. Un silente fiume sotterraneo che inzuppa le pareti, sbriciola colonne e pavimenti e attacca anche le opere in stucco da cui si staccano pezzi sempre più grandi. Agrigento sta perdendo così le testimonianze barocche più preziose del suo centro storico. Tutto ciò e noto da diversi anni, ma insufficienti sono stati gli interventi a rimedio anche per mancanza di finanziamenti. La badessa del Monastero di Santo Spirito di Agrigento, Suor Giovanna Pitrone, legale rappresentante della Chiesa di Santo Spirito, nel 2005 ha dato incarico all' architetto Ottavio Sodano di redigere il progetto per il restauro degli interni della chiesa che rappresenta e di curarne, successivamente, la direzione dei lavori. L'intervento progettuale si poneva come finalità la valorizzazione, la rivitalizzazione e la restituzione all'uso dell'immobile attraverso una delicata operazione di restauro conservativo. Il progetto esecutivo ha ottenuto tutte le approvazioni richieste per legge, è quindi cantierabile ed è stata inoltrata reiteratamente richiesta di finanziamento alla Regione Siciliana e nel 2010 anche alla società a partecipazione statale Arcus s.p.a, ma non un solo euro è stato concesso per salvare la Chiesa di Santo Spirito e i suoi preziosi stucchi serpottiani. «Il progetto prevede interventi di deumidificazione per eliminare la causa che sta portando al deterioramento degli stucchi - precisa l'architetto Sodano - La rete idrica è in questa parte del centro storico un colabrodo. La Chiesa si trova sotto quartieri densamente abitati e per le perdite della rete idrica diverse volte si è allagata. Tecnici della Girgenti Acque sono intervenuti in diverse occasioni per chiudere prese idriche di vecchie case abbandonate e questo intervento ha evitato ulteriori allagamenti. La Chiesa è inoltre circondata da ipogei e queste cavità sono anch'esse tra le cause dell'umidità in risalita». Importo complessivo del progetto messo a punto dall'architetto Sodano è di euro 967 mila euro. Il presidente del club Unesco di Agrigento, Paolo Licata, segue con apprensione lo stato in cui versano gli stucchi della Chiesa: «Chiediamo alle autorità preposte di porre urgente attenzione alla vicenda, attivando immediati sopralluoghi ed urgenti procedure burocratiche e di finanziamento. È inaccettabile che un tesoro artistico così rilevante nella storia del centro storico non sia rispettato».

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