A Canicattì la scuola meno sicura d’Italia

Il preside minaccia la chiusura. Ed è «balletto» di richiamo agli interventi fra Comune e Provincia
Agrigento, Archivio

CANICATTI'. Da scuola più "insicura" d'Italia la sede dell'Istituto Professionale «Marconi» di Canicatti forse meriterebbe un attenzione maggiore rispetto a quella che negli ultimi tempi ha visto manifestare rispetto alle tante criticità e problematiche presenti al suo interno.

Perché se da un lato il triste primato di scuola più disastrata dello Stivale, come risulta da uno studio di Cittadinanzattiva, ha fatto balzare agli onori delle cronache nazionali il plesso di via Ducezio, dall'altro i tanto attesi interventi di messa in sicurezza della struttura non sono ancora arrivati. Una situazione questa che ha spinto il Dirigente Scolastico dell'Ipia Marconi, la cui sede centrale è a Favara, Gaetano Fallea, addirittura a minacciare di chiudere il plesso di Canicatti.

Uno sfogo quello del professore seguito alla visita dei giorni scorsi a Canicatti del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia Maria Luisa Altomonte che ha voluto appurare con i propri occhi le condizioni di grande precarietà nelle quali sono costretti a svolgere le lezioni gli alunni ed i docenti della scuola. Il Direttore Generale dell'USR regionale ha manifestato al Dirigente scolastico la propria incredulità su come a distanza di tanti anni dalle prime richieste di intervento avanzate alla Provincia Regionale di Agrigento, che ha la competenza sulla scuola, non si sia riusciti a trovare soluzioni adeguate e soprattutto funzionali alle esigenze degli studenti.

«Le osservazioni della Altomonte - ha dichiarato il responsabile del plesso canicattinese, Gioacchino Capizzi - hanno gravato ulteriormente di responsabilità chi si occupa della gestione della scuola a tal punto che il Preside, visto il disinteresse mostrato da parte delle istituzioni nei riguardi dei problemi dell'Ipia, ha manifestato l'intenzione di chiudere la scuola per dare un segnale, forte e deciso, contro l'immobilismo della politica».

Nei prossimi giorni, e segnatamente lunedì mattina, è stato convocato un incontro alla provincia regionale di Agrigento, tra l'assessore all'Edilizia e Gestione del Patrimonio, Pietro Marchetta, ed i responsabili del plesso canicattinese.

«Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una lettera della provincia - ha dichiarato Gaetano Rizzo, vice sindaco di Canicatti - con la quale veniamo invitati a trovare con urgenza dei locali di proprietà comunale dove poter trasferire le aule dell'Ipia. E' una richiesta che non possiamo assolutamente soddisfare - ha concluso Rizzo - perché non abbiamo disponibilità di strutture adeguate. Dovrà essere cura della Provincia provvedere al reperimento dei locali prima che la situazione diventi ancora più grave di quanto già non si presenti adesso».

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