Il Comune non ha pagato la discarica: rifiuti, stop alla raccolta a Licata

Intanto oggi il distributore di carburante non farà più il pieno agli autocompattatori della Dedalo
Agrigento, Archivio

LICATA. In città torna lo spettro della crisi dei rifiuti. Da oggi, con molta probabilità, la ditta Catanzaro chiuderà i cancelli della discarica agli autocompattatori licatesi. Ciò perché il Comune deve all’Ato (e di conseguenza all’impresa agrigentina) oltre un milione di euro per il conferimento della spazzatura nel sito di Siculiana. Ma c’è di più. Già ieri, come aveva annunciato nei giorni scorsi perché la Dedalo Ambiente gli deve 40.000 euro, il distributore di carburante di Licata non farà più il pieno ai mezzi dell’Autorità territoriale d’ambito. Quello odierno, secondo quanto annunciato ieri da Rosario Miceli, commissario liquidatore della Dedalo, con molta probabilità sarà l’ultimo giorno di raccolta dei rifiuti a Licata.
“Abbiamo ancora un po’ di gasolio negli autocompattatori e fino a domani (oggi ndr) – ha commentato Miceli – riusciremo a mettere in moto i mezzi, ma da giovedì ciò non sarà più possibile. Inoltre, considerato che il Comune di Licata è l’unico che non ha presentato un piano di rientro del debito, (alla Dedalo deve circa 5 milioni di euro) è verosimile che la ditta Catanzaro chiuda i cancelli agli autocompattatori della città del mare”. Per i licatesi è un incubo che ritorna. Tra agosto e settembre, dunque quando in città c’erano ancora tanti turisti che non serberanno certo un bel ricordo delle condizioni in cui in quel periodo si trovava il centro urbano, la raccolta dei rifiuti è stata ridotta al minimo perché, in assenza di pagamenti da parte del Comune, l’Ato non aveva più nemmeno i soldi per acquistare il carburante. In quel periodo, come si ricorderà, per la prima volta nella storia della città chiusero anche le scuole (per tre giorni), in considerazione del fatto che non era possibile garantire le normali condizioni igienico – sanitarie. Ieri, per affrontare la situazione, si è riunita l’assemblea dei soci. I sindaci dei Comuni dell’ambito “si sono impegnati a trasmettere, entro e non oltre due giorni, la certificazione – si legge in una nota diffusa dalla Dedalo Ambiente - del rispettivo debito nei confronti della Dedalo, per il 2012, con riferimento al conferimento dei rifiuti dei singoli Comuni presso la discarica di Siculiana. La certificazione dovrà essere sottoscritta dal sindaco, dal responsabile del settore di riferimento e dal responsabile del servizio finanziario del Comune, indicando le modalità del rientro”. L’impegno è stato assunto da tutti i sindaci, eccezion fatta per quello di Licata, il quale non ha firmato l’atto. “I soci presenti, ad eccezione del Comune di Licata, danno mandato al presidente dell'assemblea Rosario Miceli di porre in essere con la ditta Catanzaro Costruzioni tutto quanto possibile per evitare la chiusura della discarica. Chiedono, inoltre, di predisporre – ha aggiunto l’Ato - un accordo negoziale con la ditta Catanzaro Costruzioni ed ogni singolo Comune, per il rientro del debito, e ciò al fine di evitare di subire procedure esecutive da parte della società, il pagamento di spese legali ed interessi”. “Ad oggi – ha concluso Miceli - il Comune di Licata non ha fatto pervenire alcuna certificazione del debito nei confronti della Dedalo, perciò declino qualunque responsabilità in ordine a disservizi che possono verificarsi sul territorio di Licata, a causa del mancato versamento di quanto dovuto per il servizio reso”.

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