Il caso Ipia verso la definizione, parte l’iter per avere i locali Asi

Lo ha comunicato ieri con soddisfazione l'assessore provinciale Pitero Marchetta dopo aver avuto rassicurazione che l'atto di consegna da parte del Ragioniere Generale della Regione avverrà domani

AGRIGENTO. «Mercoledì avremo i locali del centro di addestramento professionale e presto vi trasferiremo l'istituto Fermi». Lo ha comunicato ieri con soddisfazione l'assessore provinciale Pitero Marchetta dopo aver avuto rassicurazione che l'atto di consegna da parte del Ragioniere Generale della Regione avverrà domani. Le classi, i laboratori e le officine e tutti gli ambienti che costituiscono l'istituto professionale "Fermi" verranno quindi trasferiti in tale centro ubicato nell'area di sviluppo industriale.

Una soluzione auspicata da molti, compreso il dirigente scolastico del "Fermi" Francesco Casaliacchio che vede nella decisione la fine di "ventuno mesi di insostenibile calvario e di disagi infiniti, le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti . come dice in un comunicato - Speriamo che si possa procedere nella maniera più celere e congrua possibile per evitare ulteriori danni, adesso irrimediabilmente irreparabili, consentendo così agli alunni ed agli operatori scolastici di poter pensare al proprio futuro in maniera meno traumatica".

Per l'Assessore Pietro Marchetta, che si è recato ieri a Palermo nella sede dell'Assessorato regionale all'Economia per determinare e concordare l'iter amministrativo necessario per la concessione del Cap, " è una scelta importante per assicurare una situazione di normalità agli studenti e ai docenti dell'IPIA Fermi di Agrigento". Dopo che il provvedimento sarà autorizzato dal Ragionerie Generale della Regione, l'IRSAP, ente gestore delle aree di sviluppo industriale, potrà consegnare l'immobile alla Provincia. L'assessore Marchetta, sempre stamattina, dopo un costruttivo confronto con il dirigente Francesco Casalicchio, ha concordato la consegna delle otto aule del Plesso Tortorelle. Per il dirigente Casalicchio tale plesso «ha bisogno di non consistenti interventi ai servizi igienici ed alla scala di accesso dell'ordine di qualche muratore, di un idraulico, di un elettricista e di un fabbroferraio».

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