Il maltempo distrusse i raccolti: via al risarcimento per 9 Comuni

Il Ministero per le Risorse Agricole ha dichiarato lo stato di calamità naturale per gli eventi del 10 marzo

AGRIGENTO. La notte tra il 9 ed il 10 marzo scorsi il vento, la pioggia e la grandine devastarono le colture di ben nove paesi della provincia, provocando danni che secondo una prima stima dell’Ispettorato provinciale all’agricoltura superano i sette milioni di euro.

Adesso il Ministero delle Risorse Agricole ha “dichiarato il carattere di eccezionalità dell’evento calamitoso, con danno a carico delle strutture aziendali non assicurabili”, aprendo le porte ai risarcimenti nei confronti di imprese agricole che persero tutto o quasi.

I Comuni inseriti nella declaratoria dello stato di calamità naturale sono: Agrigento, Camastra, Campobello di Licata, Canicattì, Favara, Licata, Naro, Palma di Montechiaro e Ravanusa. Nelle campagne degli otto centri vennero danneggiati i tunnel, i tendoni che coprono l’uva da tavola e le strutture aziendali. Grazie alla dichiarazione dello stato di calamità i produttori agricoli possono ottenere il risarcimento, ma devono fare in fretta.

Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana lo scorso 30 ottobre. Da quella data si contano 45 giorni, perciò le richieste di intervento vanno depositate presso l’Ispettorato provinciale all’Agricoltura entro il prossimo 13 di dicembre.

“Alla scadenza del termine indicato dal Ministero – è il commento di Aldo Brancato, direttore dell’Ispettorato provinciale all’Agricoltura – inizieremo ad eseguire le verifiche rispetto alle domande di risarcimento che le aziende avranno fatto pervenire. Le pratiche verranno istruite e non appena si avrà contezza delle somme necessarie per rifondere i danni si provvederà ad avanzare l’istanza all’assessorato regionale al ramo. Sarà il Ministero a firmare il successivo decreto e da quel momento le aziende agricole – conclude Brancato – avranno un anno di tempo per ripristinare ciò che le intemperie hanno distrutto”.

Achille Ribolla, presidente provinciale di Coldiretti, ha annunciato che «le organizzazioni di categoria stanno provvedendo ad informare adeguatamente i produttori agricoli circa le decisioni del Ministero, in modo da non perdere l’occasione di ottenere la rifusione dei danni subiti a causa del maltempo».

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