È allarme diabete in provincia, 35 mila ammalati

AGRIGENTO. E’ allarme diabete in provincia. Sono 35 mila i diabetici, una situazione in linea con il trend nazionale, ma che porta gli specialisti a non abbassare la guardia e anzi ad incalzare la popolazione in particolare verso una corretta alimentazione. In occasione della Giornata Mondiale del Diabete in sette piazze della provincia ha operato un ambulatorio mobile dell’Asp per la misurazione dei valori della glicemia. L’organizzazione dell’evento è stata curata dal responsabile del servizio di Educazione sanitaria e promozione alla salute dell’Asp, Gabriella Sacchi. Attività svolta ad Agrigento, Favara, Aragona, Canicattì, Sciacca, Licata e Alessandria della Rocca. A Sciacca anche una postazione mobile in piazza Saverio Friscia, curata dal diabetologo Michele Russo, con la collaborazione degli infermieri Gaspare Barna, Francesco Santangelo e Cristina Cucchiara. Occhi puntati, in particolare, sulla cattiva alimentazione. «Purtroppo negli ultimi dieci anni - dice Michele Russo, presidente onorario della locale associazione diabetici - si assistente a un aumento della malattia che segue a ruota quello relativo all’aumento dell’obesità. Tutte le fasce di età sono colpite. Il diabete si vede già a 15 o 16 anni ed è per questo che bisogna cambiare l’alimetazione e incrementare l’attività fisica». Russo ha aggiunto che ormai «il sale, che non dovrebbe essere inserito nell’alimetanzione giornaliera per più di un grammo e mezzo, arriva anche a dieci grammi. Meno salumi, formaggi, ma anche meno grassi e alimenti ricchi di grasso come pasta e pane. Bisogna tornare - aggiunge il diabetologo - a un’alimentazione che preveda anzitutto frutta e verdura». Nell’ultimo anno l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha incrementato le ore di specialistica ambulatoriale di diabetologia ad Agrigento, Palma, Licata e Canicattì. «L’aspetto relativo alla prevenzione - dice il direttore sanitario dell’Asp, Alfredo Zambuto - è essenziale per prevenire complicanze proprie del diabete in particolar modo quelle concernenenti i possibili pericoli per la vista; effettuare i controlli, quindi, è di primaria importanza, ma non solo nella Giornata Mondiale del Diabete. Contro il diabete occhi aperti». Diverse forze in campo, dunque, con un unico obiettivo, ridurre il numero dei diabetici e dare messaggi positivi soprattutto alle nuove generazioni.

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