Nuova emergenza rifiuti: tra una settimana la discarica chiude

Ultimatum della ditta Catanzaro: niente conferimento se il debito dell’Ato non sarà saldato entro il 21
Agrigento, Archivio

LICATA. Ancora una settimana e poi la discarica di Siculiana tornerà a sbarrare i propri cancelli alla Dedalo Ambiente. Una nuova crisi dei rifiuti, che per quanto riguarda Licata arriverebbe appena due mesi dopo la precedente, è dunque dietro l’angolo.

La ditta Catanzaro di Agrigento deve ricevere dell’Ato Ag3 ben un milione ed ottocentomila euro ed in un primo tempo aveva concesso alla società tempo fino a oggi (13 novembre) per ottenere ciò che le spetta. Ieri Rosario Miceli, commissario liquidatore dell’autorità territoriale d’ambito, ha annunciato che il termine slitta di soli otto giorni. Il 21 di novembre, se nel frattempo la Dedalo non avrà trovato i soldi per pagare l’arretrato, tornerà la crisi della spazzatura in sette Comuni: Licata, Canicattì, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Campobello, Naro e Camastra.

"Purtroppo la situazione più difficile rimane quella di Licata. – ha dichiarato ieri Rosario Miceli – Solo per quanto concerne il costo della discarica il Comune ci deve oltre un milione di euro. Ma dalla giunta licatese continuiamo a registrare solo il silenzio”.

Ieri mattina Miceli ha convocato una riunione straordinaria dell’assemblea dei soci per il 19 di novembre in prima convocazione e per l’indomani in seconda. Due i punti all’ordine del giorno: la chiusura della discarica di Siculiana e la situazione economica della società.
Un servizio nell'edizione di Agrigento del Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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