Torre Macauda a Sciacca, offerta per la gestione

SCIACCA. La "Salento Way" ha avanzato una nuova offerta al Tribunale per la gestione del complesso alberghiero di Torre Macauda. La decisione è attesa nei prossimi giorni, ma la società vorrebbe riaprire la struttura alberghiera già dalle prossime festività di fine anno. Alla "Salento Way" è stata affidata, per due mesi, la gestione dell'albergo, durante la scorso stagione estiva ed ha mantenuto i livelli occupazionali, garantendo il lavoro a una quarantina di unità. Adesso ha chiesto la prosecuzione del rapporto locativo. Intanto, nell'ambito della procedura esecutiva riguardante le società proprietarie della struttura alberghiera sono state già acquisite una cinquantina di unità abitative che erano in godimento della "Sghr". A Torre Macauda è arrivato l'ufficiale giudiziario. La "Sghr", società con sede in Puglia, ha gestito per alcuni anni la struttura, ma non avrebbe versato canoni d'affitto. A carico della "Sghr" è scattato anche un provvedimento di sequestro conservativo di beni per circa 4 milioni di euro concessi in favore della custodia giudiziaria. Il Tribunale, in composizione collegiale, ha poi respinto il reclamo della "Sghr". L'importo del sequestro è stato ridotto a poco più di 2 milioni di euro. Il sequestro riguarda attrezzature, conti correnti, ma anche crediti vantati dalla società con sede a Foggia, per il mancato pagamento di canoni di affitto e per avere occupato, per un certo periodo, la struttura alberghiera senza alcuna autorizzazione. La "Sghr" ha motivato il mancato pagamento con spese per manutenzione e condominiali sostenute durante gli anni di gestione della struttura. Adesso la "Salento Way", che ha già versato il canone di 100 mila euro al mese per il periodo in cui ha gestito, vuole continuare ad occuparsi di Torre Macauda. E in questa vicenda già particolarmente complessa si attende un altro pronunciamento del giudice, in merito all'opposizione presentata da una società agrigentina sulla locazione del complesso alberghiero alla "Salento Way". Sostiene che la società non avrebbe avuto i requisiti per gestirlo. Era stato il giudice dell'esecuzione a disporre, con propria ordinanza, l'affidamento della gestione, per due mesi, alla "Salento Way". Nei giorni precedenti era stato lo stesso giudice a disporre, con un'altra ordinanza, alla "Sghr" di liberare il bene, l'hotel i residance ed i cottage. Alla base di quel provvedimento la mancata presentazione di una polizza fidejussoria, per circa 600 mila euro, che avrebbe consentito alla società, con sede a Venezia, di continuare la gestione del bene.

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