Racalmuto, il prefetto: "Alto tasso di violenza"

"Un conto è un'azione. Un altro è tornare e completare l'opera, facendo i maggiori danni", lo ha detto Filippo Romano, membro della commissione che governa la città dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose

RACALMUTO. "E' troppo presto per leggere ed inquadrare i fatti verificatisi a Racalmuto. Certamente c'é un tasso di violenza alto e una volontà vandalica, delittuosa che non è da poco". Lo ha detto il prefetto Filippo Romano, membro della commissione prefettizia che governa Racalmuto dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.

"Un conto è un'azione. Un altro è tornare e completare l'opera, facendo i maggiori danni - ha aggiunto - Sono fatti che inevitabilmente ci turbano. Qualsiasi sia la matrice, una cosa é certa non può essere di provenienza della stessa scuola. Stiamo parlando di una elementare. E' stata una cattiveria inaudita - ha concluso Romano - perché s'é andato a recidere il rapporto fra i bimbi e la loro scuola visto che per un giorno, lunedì, l'istituto rimarrà inagibile e poi, per 15 giorni, due aule saranno fuori uso".

Per quanto riguarda la vigilanza sugli edifici scolastici Romano spiega: "Al Comune di Racalmuto abbiamo soltanto tre vigili urbani, gli altri sono ausiliari del traffico che non possono comunque occuparsi di vigilanza. Inoltre non abbiamo soldi per pagare loro lo straordinario per una eventuale
vigilanza notturna. I carabinieri del comando provinciale ci hanno comunque comunicato che i controlli sono stati intensificati".

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