Ritorna l’emergenza dei rifiuti: proclamati 2 giorni di sciopero

Servono ottocento mila euro per scongiurare la chiusura della discarica di Siculiana che era stata stabilita per oggi.
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Ci risiamo. L'emergenza rifiuti è pronta ad esplodere ancora una volta.
Da un lato, servono - e subito - circa 800 mila euro per scongiurare la chiusura, stabilita per oggi, della discarica subcomprensoriale di Siculiana. Dall'altro, le sigle sindacali Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil hanno proclamato lo sciopero dei netturbini delle ditte dell'Ato Gesa Ag2 per il 2 e il 3 novembre. In coincidenza con la ricorrenza di Tutti i Santi, Agrigento e i paesi di Favara, Porto Empedocle, Grotte, Siculiana, Ioppolo Giancaxio, Comitini, Sant'Angelo Muxaro, Castrofilippo, Realmonte, Montallegro, Sant'Elisabetta, Racalmuto, Raffadali, Casteltermini, Aragona, Realmonte, San Giovanni Gemini, Lampedusa e Linosa, potrebbero ritrovarsi invasi dai cumuli di rifiuti. Ma se la discarica, gestita dalla ditta Catanzaro, chiuderà oggi, l'emergenza tornerà ad esplodere prima. Per i dipendenti, a meno che non arrivi una soluzione, il 2 e il 3 novembre sarà, pertanto, sciopero.

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