Palma, spaccatura in consiglio: niente sconto Imu agli emigrati

Sette consiglieri di opposizione hanno "bocciato" la proposta della giunta, altrettanti hanno detto sì. Non passa
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Il consiglio comunale si spacca e così salta lo “sconto” dell’Imu per i palmesi emigrati all’estero. Venerdì sera l’assemblea, convocata dal presidente Angelo Romano in seduta urgente, era chiamata ad approvare (o bocciare) il nuovo regolamento della giunta sull’Imu. Tra le altre cose l’esecutivo guidato dal sindaco Rosario Bonfanti aveva proposto di far pagare agli emigrati l’Imu sulla seconda casa con la stessa aliquota della prima.

“E’ un modo – aveva commentato il primo cittadino annunciando il neonato regolamento – per avere un occhio di riguardo per le fasce deboli della nostra comunità. Qui, purtroppo, sono in tanti ad essersi trasferiti all’estero in cerca di lavoro, ma spesso le famiglie degli emigrati risiedono a Palma e vivono grazie ai soldi di chi lavora lontano”. Decisione simile era stata presa per gli anziani ricoverati in case di cura o case famiglia. Questi ultimi sarebbero stati esentati (ovviamente a patto che non affittino le case che per il momento non abitano) dal pagamento dell’Imu. Venerdì sera sette consiglieri comunali hanno bocciato le proposte della giunta, mentre altrettanti consiglieri di maggioranza le hanno approvate. Il sette a sette non ha fatto passare il regolamento proposto dall’esecutivo.

“Ero convinto – ha commentato ieri Rosario Bonfanti – che davanti alla possibilità di far risparmiare qualcosa alle fasce più deboli della società palmese (emigrati ed anziani) non ci sarebbe stata storia. Davo per scontato che maggioranza ed opposizione avrebbero votato nello stesso modo, approvando la nostra proposta. Ed invece l’opposizione ha detto no. In questo modo, però, quei sette consiglieri non hanno fatto un torto al sindaco Bonfanti o alla sua giunta, ma lo hanno fatto ai cittadini. C’è addirittura, tra i sette che si sono opposti, qualche consigliere che ci aveva sollecitato di prevedere, in sede di approvazione del regolamento, agevolazioni proprio per gli emigrati. Evidentemente ci hanno ripensato”.
All’ordine del giorno del consiglio comunale c’era anche l’aumento dell’Imu deciso dalla giunta. La nuova aliquota doveva essere del 9 per cento, a fronte del 7,60 precedente. All’ultimo momento, però, la proposta è stata ritirata.

“Proprio venerdì il ragioniere capo del Comune – ha concluso Bonfanti – ci ha informato che l’aumento al 9 per cento non bastava a farci ottenere le somme necessarie per garantire alcuni servizi essenziali ai cittadini, bisogna aumentare ancora. Nel giro di pochi giorni approveremo la nuova aliquota, ma l’ultima parola spetta comunque al consiglio comunale”.

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