Palma di Montechiaro, Imu scontata agli emigrati

La giunta farà pagare, a chi è stato costretto a trasferirsi all’estero per lavoro, l’aliquota della seconda casa uguale a quella della prima
Agrigento, Archivio

PALMA DI MONTECHIARO. L’amministrazione comunale aumenta l’aliquota Imu sulla seconda casa (“è inevitabile – ha spiegato il sindaco Rosario Bonfanti – se vogliamo continuare a garantire qualche servizio ai cittadini”), ma protegge le fasce più deboli. La giunta ha infatti deciso di far pagare ai palmesi emigrati all’estero l’Imu per la seconda casa con la medesima tariffa della prima, e di esonerare dal pagamento dell’imposta gli anziani ricoverati in case di cura o in case – famiglia, ovviamente a condizione che non affittino a terzi gli appartamenti che in questo momento non abitano.
L’esecutivo in carica, guidato dal sindaco Rosario Bonfanti, ha approvato il regolamento Imu e la modifica delle aliquote dell’imposta per il 2012, ma a pronunciarsi definitivamente sulla materia sarà il consiglio comunale. Il presidente dell’assise, Angelo Romano, ha convocato per le 17.30 di oggi una seduta urgente con all’ordine del giorno solo la questione Imu. I consiglieri comunali decideranno se approvare in toto la proposta della giunta o se, in alternativa, apportare delle modifiche.
“Per quanto riguarda gli aumenti – ha annunciato ieri Bonfanti – abbiamo previsto un ritocco minimo dell’aliquota sulla seconda casa, che passa dal 7,60 per cento al 9 per cento. Ma si tratta di una scelta obbligata, considerato che con i fondi in più che il Comune otterrà sarà possibile pagare il biglietto dell’autobus agli studenti pendolari e garantire dei servizi indispensabili agli anziani. D’altro canto bisogna far fronte ai continui tagli di trasferimenti da parte di Stato e Regione”.
A proposito delle esenzioni per gli anziani e dello “sconto” per gli emigrati, il primo cittadino ha ribadito che “alla giunta è sembrato opportuno avere un occhio di riguardo per le fasce deboli. Chi è emigrato all’estero lo ha fatto perché qui non trovava lavoro ed in molti casi parte delle famiglie risiedono ancora a Palma e vivono con i soldi che arrivano dagli emigrati. Perciò abbiamo previsto di applicare per la seconda casa la stessa aliquota della prima. Gli anziani ricoverati in case di cura, invece, non pagheranno l’imposta”.

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