Piscina ancora chiusa a Canicattì

Si dibatte della vicenda del risarcimento danni che spetterebbe all’amministrazione da parte dell’azienda che si occupò della realizzazione

CANICATTI’. In attesa della sua riapertura, prevista per l'inizio del mese di novembre, la piscina comunale di Canicattì continua ad agitare il dibattito politico cittadino. Dopo il caso delle settimane scorse legato alle polemiche innescate dal gestore della struttura a causa di una serie di problemi esistenti all'interno della stessa e che hanno costretto a ritardarne l'apertura, l'ultima questione in ordine di tempo sollevata sulla piscina di Contrada Rovitelli riguarda la vicenda del risarcimento danni che spetterebbe all'amministrazione comunale di Canicatti da parte dell'azienda che si occupò della realizzazione della struttura, inaugurata alcuni anni fa. Ad intervenire sulla questione è stato il consigliere comunale Antonio Tiranno, da tempo attento e vicino alle problematiche dell'impianto. I fatti in questione sono da inquadrare nell'ambito dell'azione di rivalsa portata avanti dall'amministrazione comunale nei confronti dell'impresa che si aggiudicò la gara per la realizzazione della piscina comunale a causa di una serie di inadempienze nei lavori effettuati.In pratica, la piscina venne consegnata alla città con numerosi deficit strutturali, tra i quali la cattiva impermeabilizzazione della copertura, danni al tetto mobile, il pavimento antiscivolo non adeguatamente sicuro e tutta una serie di altri disservizi per i quali l'amministrazione comunale ha avanzato una richiesta di risarcimento di oltre 150 mila euro per le spese che la stessa fu costretta ad affrontare per la messa in sicurezza dell'opera . E proprio sullo stato dell'iter giudiziario in corso al Tribunale di Agrigento il consigliere chiede maggiore chiarezza. "La piscina comunale presenta problemi che nascono da lontano - ha commentato Tiranno - e per i quali le responsabilità sono chiaramente da addebitare a quanti si sono macchiati di gravi inadempienze nella realizzazione dei lavori di costruzione dell'impianto.Sono trascorsi ormai diversi anni dai fatti incriminati e ancora la città attende di conoscere quale sarà l'esito di questo procedimento. Nei prossimi giorni presenterò all'Avvocatura comunale una richiesta di accesso agli atti per verificare se effettivamente l'amministrazione abbia intrapreso ogni strada percorribile per ottenere il riconoscimento della responsabilità civile risarcitoria dell'impresa che nel 2006 ultimò la costruzione della piscina". E mentre il dibattito politico continua, rimane il dato di fatto relativo alla mancata fruizione allo stato attuale dell'impianto da parte degli utenti. I lavori, voluti dall'amministrazione comunale, sono in corso da qualche giorno e dovrebbero ultimarsi nell'arco di poche settimane. " Stiamo effettuando gli ultimi interventi all'interno della struttura - ha assicurato l'assessore allo Sport, Giuseppe Ferrante Bannera -.Contiamo di riaprire la piscina al massimo la prima settimana di Novembre in modo da garantire immediatamente il ritorno alla normale attività della struttura".

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