Aggressioni di randagi, paura a Sciacca

Agrigento, Archivio

SCIACCA. Cittadini della Perriera sempre più ostaggio dei cani randagi. Ennesima segnalazione all'amministrazione comunale. Ad intervenire, questa volta, sono i consiglieri comunali Simone Di Paola e Giuseppe Ambrogio. "Non si può più far finta che il tema del randagismo rappresenti una questione di ordinaria amministrazione, su cui fa cadere una coltre di silenzio tombale -affermano-. La quantità allarmante di denunce, rassegnate agli organi di stampa, ai consiglieri comunali ed alle differenti associazioni operanti sul territorio, di cittadini aggrediti con frequenza impressionante dai cani randagi, specie nel quartiere Perriera, comprovano la gravità del problema, che impone soluzioni urgenti. Non è più possibile fare finta di niente; occorre agire subito, coinvolgendo rappresentanze politiche di maggioranza e di opposizione, autorità sanitarie e chiunque se la senta di dare un contributo". Per i due esponenti dell'opposizione la soluzione sta nell'intensificare drasticamente il controllo del territorio, prevedendo tolleranza zero per chi abbandona per strada cuccioli di cane e coinvolgendo i Comuni del distretto sanitario di Sciacca. "Va valutata -affermano - l'opportunità di realizzare un canile di comprensorio, colpevolmente mai realizzato". Nei mesi scorsi è stata sospesa per alcuni giorni anche la distribuzione della posta in alcune zone della Perriera proprio a causa dell’eccessiva presenza di cani randagi.

MI.RU.

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