Gaz, la mascotte dei Templi avrà casa: ha trovato una padrona a Genova

A buon fine la campagna del «Giornale di Sicilia» per salvare il randagio che «accompagnava» i turisti nella Valle
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. L'appello lanciato dal Giornale di Sicilia non è stato vano e si è conclusa con un lieto fine la storia di Gaz. Il cane «mascotte» della Valle dei Templi è stato adottato ieri, scampando a una vita da «recluso» cui era stato condannato dopo un'accusa senza possibilità di appello, e fuggendo a morte certa, vista l'atroce fine per avvelenamento che altri randagi dei Templi hanno fatto proprio due giorni fa, per mano di gente di cui certamente si fidavano. Una signora, siciliana d'origine ma residente a Genova, che ha preferito rendere noto solo il proprio nome di battesimo, ha colto l'appello su Facebook di Alessandra Conti, la guida turistica che tanto tempo ha trascorso con il cagnolone e che ha avviato assieme a colleghi, a decine di turisti che hanno conosciuto l'animale e ad altri operatori del Parco, una campagna di sensibilizzazione al cui successo ha contribuito il Giornale di Sicilia diffondendo la storia e gli appelli anche sull’edizione online. Gioconda, questo il nome della donna, è arrivata nell'Agrigentino ieri mattina e ha incontrato al rifugio gestito dall’Enpa il suo nuovo amico a quattro zampe e la presidentessa della locale sezione dell'Ente per la protezione degli animali Alessandra Montalbano che ha verificato passo passo il possesso dei requisiti e le procedure di adozione.

«Ho visto l'appello online, ho letto l'articolo del Giornale di Sicilia - ha testimoniato Gioconda - ho visto crescere la comunità che giornalmente si riuniva sulla pagina a lui dedicata. Mi ha commossa e, avendo spazio a sufficienza, ho deciso di farmi avanti. Ma l'ho fatto anche perché per noi, per la nostra bella terra, fatti come questi in cui viene meno il rispetto per gli animali e i loro diritti sono qualcosa di cui vergognarsi, diamo una brutta immagine all'Italia intera e la Sicilia purtroppo è una spina nel fianco sotto questo aspetto». Il popolo di Facebook si è più volte chiesto chi tuteli i diritti degli animali «accusati» di essere violenti, spesso perché scomodi per qualcuno, come nel caso di Gaz che è palesemente docile. «I miracoli avvengono - ha detto commossa Alessandra Conti -. Non ci siamo mai separati da lui dal luglio 2011, quando l'abbiamo trovato impaurito e abbandonato nella Valle dei Templi. Gioconda è molto dolce, mi ha promesso delle foto, ma fa male pensare che non potrò più abbracciarlo né vedere da vicino il suo “sorriso”: perché Gaz è un cane positivo, affabile. Lo dimostrano le foto postate con lui anche dai visitatori del Templi che lo hanno conosciuto. Fa male, ma è la cosa migliore per lui stare lontano da chi lo vuole morto». Soddisfatta, la presidentessa Enpa ha aggiunto: «Abbiamo contribuito a cibare Gaz da quando è arrivato ai Templi, e possiamo testimoniare che non era per nulla aggressivo: motivo per cui, capendo che c'erano altri motivi dietro alla “denuncia”, lo abbiamo “sottratto” a un accalappiacani privato mandato dai vigili urbani chiedendo di ospitarlo e sfamarlo a costo zero per il Comune. Speriamo che in tanti prendano spunto dalla signora Gioconda, perché di animali innocenti come Gaz, da salvare, ce ne sono tanti».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X