Rifiuti, a Licata emergenza a un passo

I problemi economici della Dedalo Ambiente non sono stati risolti. Dipendenti senza stipendi e incendi di cassonetti. La raccolta verso un nuovo stop
Agrigento, Archivio

LICATA. Ci sono tre emergenze con le quali la Dedalo Ambiente, l’autorità territoriale d’ambito che si occupa della raccolta dei rifiuti a Licata ed in altri sei paesi dell’agrigentino, deve fare i conti: la mancanza di fondi che forse già nelle prossime ore potrebbe causare un nuovo stop al servizio; l’allarme incendi, visto che negli ultimi tre giorni altri venti cassoni dei rifiuti sono stati dati alle fiamme da ignoti; l’impossibilità di liquidare ai dipendenti le spettanze arretrate. Tra l’altro, a proposito di spettanze non ricevute, a lamentarsi non sono più soltanto gli operatori ecologici che lavorano a tempo pieno per l’Ato Ag3, ma anche i cosiddetti “trimestralisti”, gli operai che vengono assunti in estate per pulire le spiagge. Ebbene, questi ultimi il servizio lo hanno svolto regolarmente, ma stanno ancora aspettando di essere pagati. Così, praticamente ogni giorno, raggiungono la sede della Dedalo Ambiente, in via Cannarozzo, e qui danno vita a cortei di protesta.

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