Servizi sociali a Canicattì, il Comune non paga

La cooperativa «Arcobaleno» annuncia la sospensione di alcune attività tra le quali il Banco Alimentare che interessa 400 famiglie
Agrigento, Archivio

CANICATTI’. Il debito del Comune nei confronti della cooperativa Arcobaleno ha toccato quota un milione di euro e il presidente, Marco Mustacchia, ha annunciato la sospensione di alcuni servizi e il licenziamento, a partire da venerdì prossimo, 12 ottobre, dei primi dipendenti. "Purtroppo - afferma Mustacchia - il personale non riceve lo stipendio ormai da 12 mesi e così, a gruppi, dovrò licenziare, da ora alla fine dell'anno, tutti gli ottanta lavoratori". La cooperative gestisce comunità alloggio per minori, centri di aggregazione, servizi di segretariato sociale. Ha già sospeso il tele soccorso che veniva svolto a beneficio degli anziani, non potrà completare, per mancanza di fondi, il centro diurno polivalente di via Brigadiere Nastasi e, da gennaio del 2012, bloccherà anche il Banco Alimentare, la distribuzione di derrate a 400 famiglie, per un totale di 1200 utenti. "Siamo arrivati a questa situazione dopo lungo tempo e molte difficoltà da parte della cooperativa - dice Marco Mustacchia - e oggi vantiamo dal Comune un credito di un milione di euro. Gli operatori non ricevono lo stipendio ormai da un anno e questo è veramente grave. Noi con la nuova amministrazione ci siamo già confrontati più volte e anche di recente ci è stato detto da dirigenti comunali che non ci sono più soldi e che soltanto a dicembre potremo ricevere dei fondi. Così abbiamo sospeso i primi servizi. Il Banco Alimentare lo sospenderemo da gennaio - aggiunge Mustacchia - e non perché non vogliamo continuare in una città in cui ci sono tremila persone che hanno un reddito al di sotto dei seimila euro all'anno. Lo dobbiamo fare perché la cooperativa non è più nelle condizioni di continuare e l'unica possibilità che abbiano è quella di sospendere i servizi". Parte delle somme che il Comune trasferisce alla cooperativa arrivano dallo Stato. L'Arcobaleno svolge buona parte della propria attività con le comunità alloggio per minori, l'assistenza ai minori stranieri non accompagnati. Il Comune versa attualmente in un grave stato crisi con una mancanza di liquidità che non ha consentito neppure il pagamento dello stipendio di settembre ai dipendenti. Così si apre in città questo nuovo fronte di protesta che riguarda il settore sociale. Gli operatori della cooperativa "Arcobalneo" hanno già protestato, nei mesi scorsi, in maniera composta, allestendo un gazebo in piazza Scandaliato o con un sit-in nell'atrio superiore del palazzo municipale. Adesso il presidente Mustacchia annuncia licenziamenti e sospensione di attività.

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