Asi "depotenziato", aperta un’inchiesta

Se ne stanno occupando il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e il sostituto Giacomo Forte. Per i lavori furono spesi circa 14 milioni di euro

AGRIGENTO. Strutture dell'Asi costruite con "calcestruzzo non rispondente a criteri che garantiscano la sicurezza degli immobili e delle persone"? La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo di inchiesta. Se ne stanno occupando il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e il sostituto Giacomo Forte.
Determinante, per l'apertura dell'inchiesta, sarebbe stata la relazione che il commissario straordinario dell'Asi Alfonso Cicero, ha fatto arrivare sui tavoli del quinto piano del palazzo di giustizia di via Mazzini. A volere il controllo, composto da prelievi e prove tecniche sugli edifici del "Centro integrato per servizi sociali reali e tecnologici di innovazione d'impresa", dando l'incarico lo scorso mese di agosto alla società "4 Emme Service spa", era stato, del resto, lo stesso Cicero. Acquisita la relazione elaborata dalla "4 Emme Service spa", dalla quale risulta che "per nessuno dei corpi di fabbrica esaminati il valore della resistenza del calcestruzzo in opera soddisfa il valore dalle prescrizioni di progetto", Cicero non ci ha messo molto tempo per recapitare la stessa relazione alla Procura.
Il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e il sostituto Giacomo Forte hanno, dunque, aperto il fascicolo d'inchiesta per l'ipotesi di reato di truffa aggravata.

Un servizio nell'edizione di Agrigento del Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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