Valle dei Templi, carte parcheggio false: tre denunce

I tre devono rispondere di truffa aggravata nei confronti dell'Ente Parco e del Comune di Agrigento. Danni per oltre 200 mila euro

AGRIGENTO. Tre persone, tra le quali un funzionario pubblico in servizio presso il Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento incaricato del controllo sulla gestione delle aree destinate a parcheggi, sono state denunciate da militari della Guardia di Finanza perché
avrebbero fabbricato e venduto in serie con numerazioni riprodotte più volte le 'park cards' utilizzate nei parcheggi in modo da occultare il reale incasso proveniente dalla loro vendita. Devono rispondere di truffa aggravata nei confronti dell'Ente Parco e del Comune di Agrigento, che avrebbero subito un danno che, per il solo triennio 2010-2012, ad oltre 200.000 euro.
L'operazione, diretta dal sostituto procuratore Salvatore Vellaore  Vella e coordinata dal procuratore Renato Di Natale, é stata denominata "South park". I militari hanno eseguito più di quindici perquisizioni, nei confronti, tra gli altri, dei soci della cooperativa Lagana - concessionaria della gestione dei parcheggi nella Valle dei Templi - e nei quattro parcheggi che servono la Valle, sequestrando numerosi documenti.
Altri documenti sono stati acquisiti presso l'Ente Parco e nel Comune. Per contratto l'Ente Parco deve ricevere dalla cooperativa il 38% degli introiti della vendita dei biglietti per i parcheggi, oltre a un canone fisso annuo di 10.000 euro.
A sua volta il Comune, proprietario di tutte le aree destinate a parcheggi, deve ricevere dall'Ente Parco la metà degli introiti ricevuti dai privati. Da una prima ricostruzione fatta dalla
Fiamme Gialle per la gestione dei quattro parcheggi i privati avrebbero incassato dai soli biglietti venduti circa 300.000 euro l'anno. La Guardia di finanza ha anche accertato un'evasione fiscale di oltre 500 mila euro nel triennio 2010-2012 da parte della Lagana.

Il Comune di Agrigento si costituirà parte civile per la truffa nella gestione dei parcheggi della Valle dei templi. Lo annuncia il sindaco Marco Zambuto.
"Non appena saranno formalizzati gli atti, il Comune - spiega Zambuto - si costituirà parte civile nei confronti dei responsabili. La comunità che rappresento è parte offesa di fronte a quest'ipotesi di reato di truffa aggravata che sembra coinvolgere anche pubblici funzionari tenuti all'effettuazione dei controlli". "Intanto, - conclude - immediatamente va sospeso ogni rapporto contrattuale con la società coinvolta".

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