Fondi teatro Pirandello, aperta inchiesta

Il reato ipotizzato è abuso d'ufficio ma, al momento, non ci sono indagati. L'ex vicepresidente, Di Maida: un contributificio creato ad arte

AGRIGENTO. La Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta, di cui si stanno occupando i sostituti Andrea Maggioni e Matteo Delpini, sulla gestione dei fondi della fondazione teatro Pirandello. Il reato ipotizzato è abuso d'ufficio, ma, al momento, non ci sono indagati. L'inchiesta è stata aperta dopo le dichiarazioni dell'ex vice presidente della fondazione, Giovanni Di Maida, che dimettendosi ha definito la fondazione "un contributificio creato ad arte per soddisfare le rapaci esigenze di ben individuati soggetti".
Nei giorni scorsi, Di Maida è stato convocato dalla guardia di finanza ed ha indicato tutte le spese, a suo dire, illegittime nei confronti di persone ed aziende operanti nel mondo dell'informazione e della pubblicità. Di Maida ha indicato anche una spesa di circa 30 mila euro destinata ad un giornalista agrigentino per un incarico - sempre secondo Di Maida - non deciso dal Cda dell'ente.

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