Gesa, arrivati i commissari

Il Dipartimento per l’emergenza rifiuti li ha suddivisi nei Comuni dell’Ato. Avranno il compito di visionare i bilanci dei singoli enti alla ricerca di fondi da stornare per pagare i debiti con la società d’ambito
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. È trascorsa una settimana buona dalla ripresa del servizio di raccolta dei rifiuti cittadini, dopo il lungo sciopero selvaggio degli operatori ecologici della Gesa, ma i problemi continuano.Anche di questo si è parlato ieri mattina nel corso della trasmissione radiofonica «Ditelo ad Rgs» alla quale è intervenuto anche il sindaco del capoluogo Marco Zambuto.
NOMINA IMPUGNATA. Il Dipartimento per l’emergenza rifiuti, ha iniziato la suddivisione dei Comuni dell’Ato Gesa ai commissari straordinari che hanno l’incarico di visionare i bilanci dei singoli enti alla ricerca di fondi da stornare per pagare i debiti con la società d’ambito. Ma il sindaco di Agrigento Marco Zambuto non ci sta ed ha già fatto impugnare, tramite l’avvocato Caponnetto, il decreto di nomina del commissario Eugenio Amato. «In primo luogo - ha spiegato il sindaco ieri mattina nel suo intervento a «Ditelo ad Rgs» - noi alla Gesa abbiamo già versato somme per circa 10 milioni di euro, per cui, il debito di quasi 28 milioni che ci viene contestato, è da riferire evidentemente alla mancata riscossione delle tariffe emesse nei confronti degli utenti del servizio. Inoltre, prima di inviare il commissario, la Regione avrebbe dovuto realizzare il Fondo di rotazione mai attivato».
COMMISSARIAMENTI. Sono i tre i commissari cui sono stati già assegnatii Comuni. A Giuseppe D’Anna, sono stati assegnati i comuni di Ioppolo, Sant’Angelo, Santa Elisabetta e Racalmuto. Eugenio Amato si occuperà di Agrigento, Porto Empedocle e Favara mentre a Michelangelo Landro andranno i bilanci di Realmonte e San Giovanni Gemini, dove si è insediato ieri e di Siculiana e Montallegro. Gaetano Clemente e ad un altro funzionario si divideranno gli altri Comuni rimanenti. Al commissario liquidatore di Gesa Teresa Restivo, è intanto arrivato il decreto di proroga dell’incarico di amministratore di Gesa fino al 31 dicembre visto che l’incarico scadeva il 30 settembre ma che la costituzione dell nuove Srr è ancora in alto mare.
QUARTIERI. Nella città dei templi infatti, ci sono ancora quartieri invasi dalla spazzatura. È il caso di San Leone, dove con il nuovo innalzarsi delle temperature, i cumuli di rifiuti ancora accatastati e sparsi lungo la zona balneare, emanano odori nauseabondi rendendo difficile anche fare una passeggiata in zona. Lo stesso vale per alcune stradine del centro storico cittadino così come per le frazioni di Fontanelle e Villaseta dove ci sono rifiuti ancora da raccogliere.
COMUNE. Ieri mattina al Comune, c’è stato un incontro tra il commissario Restivo e i componenti della Sesta Commissione consiliare ai quali il funzionario di Gesa ha spiegato la situazione debitoria del Comune nei confronti della società e le dinamiche che hanno portato allo sciopero dei giorni scorsi e lo stato dell’arte pe rla formazione delle nuove Srr.
BOLLETTE. E a proposito dell'ultimo sciopero, il Gruppo facebook «Agrigento punto e a capo» ha scritto a Gesa e al Comune chiedendo la defalcazione dalle bollette, delle quote per i giorni in cui, causa sciopero, il servizio non è stato svolto e per la lentezza del servizio post sciopero».

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